EVENTI

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foto evento9/13 febbraio 2010

TRIESTE 2010: che cos'é
La Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia è stata invitata al convegno internazionale sulla salute mentale tenutosi a Trieste. In assenza della presidentessa, d.ssa Elisabetta Laganà, ha partecipato la segretaria generale, Annapia Saccomandi.

Per saperne di più www.trieste2010.net

Intervento della presidentessa della Conferenza Nazionale
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foto evento4 febbraio 2010

Strada Facendo 4
Evento organizzato da LIBERA sulla sensibilizzazione sociale

La Carta di Terni per un nuovo welfare
Intervento di Maurizio Mazzi
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foto evento29 gennaio 2010

Visita alla Casa Madre del Perdono
La presidentessa della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, Elisabetta Laganà, e la segretaria generale, Anna Pia Saccomandi, in visita presso la Casa Madre del Perdono (inaugurata l'11 luglio 2008), che accoglie da anni detenuti comuni non tossicodipendenti, sviluppando un progetto educativo con l’obiettivo di rimuovere le cause che rendono la persona propensa ad
atteggiamenti, sentimenti e atti criminosi.

Articolo Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
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foto evento14 novembre 2009

Convegno ANVP PACA-CORSE - Le Cannet des Maures - Provenza (FR)
Partecipazione al convegno interregionale annuale di formazione dell’ANVP (Associazione Nazionale dei Visitatori in Prigione) PACA CORSE, su invito dei colleghi francesi.
La motivazione dell’invito e della nostra partecipazione era confermare la volontà di costruire la Conferenza Europea Volontariato Giustizia.

Verbale ANVP
Articolo di rassegna stampa
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foto evento31 ottobre 2009

Conferenza Stampa - Sovraffollamento carcerario: le alternative possibili
Nella Sala del Mappamondo presso la Camera dei Deputati a Roma, la Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, che comprende 8 organismi nazionali e 18 Conferenze Regionali, ha tenuto una Conferenza Stampa sul “Sovraffollamento carcerario: le alternative possibili”.

Comunicato Stampa
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foto evento16-18 settembre 2009

O acompanhar na desinstitucionalização
La presidentessa, Elisabetta Laganà, interviene al convegno
"O acompanhar na desinstitucionalização" tenutosi a San Paolo del Brasile.

Leggi il 37º Boletim da Pastoral Carcerária Nacional/CNBB

Programma convegno in Brasile
Intervento del presidente della CNVG
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foto evento25 aprile 2012

II marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà
Adesione della CNVG alla Marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà

La Conferenza esprime preoccupazione per la gravità dell’attuale sovraffollamento delle carceri, che si traduce in un ostacolo all’attuazione del percorso rieducativo dei detenuti e, più in generale, alla realizzazione dei loro diritti fondamentali, e si unisce alle preoccupazioni espresse ormai da tempo da eminenti figure costituzionali.
Anche ultimamente, Alfonso Quaranta, Presidente della Corte Costituzionale, ha dichiarato che “Il sovraffollamento è inaccettabile, ma la situazione del carcere nel suo complesso è “gravissima” e deve diventare a tutti gli effetti una priorità politica perché il sistema, così com’è, non garantisce la “salvaguardia dei diritti umani” ma è indegno di un Paese civile”.
Noi ci siamo. Ci siamo sempre stati, quando si trattava di attivarsi per una mobilitazione e protesta pacifica, per tenere accesa la fiaccola della ragione e non spegnere il faro sulla situazione delle carceri. Vorremmo che questa marcia fosse un forte richiamo alla politica affinché cambi passo per garantire la legalità costituzionale.
Di depenalizzazione e decarcerizzazione si parla da molto tempo, ma le cose sono andate molto diversamente. Ora è necessario spegnere l’incendio di illegalità delle carceri italiane. Lo stesso Presidente Napolitano, lo scorso anno, ha affermato che sul problema delle carceri la politica deve trovare soluzioni “non escludendo pregiudizialmente nessuna ipotesi che possa rendersi necessaria”.
Marceremo quindi, insieme ai tanti partecipanti, per difendere l’art. 27 della Costituzione, per chiedere una rapida adozione di misure che possano riformare l’attuale situazione di disagio dovuta al sovraffollamento delle carceri, perché lo spirito e la tenacia con cui i Radicali, e tanti altri insieme a noi, conducono le battaglie per le condizioni delle carceri italiane ed i diritti umani non vanno lasciati marciare da soli.

Il Presidente
Elisabetta Laganà

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foto evento25 aprile 2012

II marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà
Adesione della CNVG alla Marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà

Lo scandalo delle nostre carceri, in costante e palese contrasto con la nostra Costituzione, con il diritto europeo e internazionale, richiede da tempo interventi strutturali, conformi alle dichiarazioni, convenzioni, trattati a tutela dei diritti fondamentali dell’Uomo.
La Conferenza esprime preoccupazione per la gravità dell’attuale sovraffollamento delle carceri, che si traduce in un ostacolo all’attuazione del percorso rieducativo dei detenuti e, più in generale, alla realizzazione dei loro diritti fondamentali, e si unisce alle preoccupazioni espresse ormai da tempo da eminenti figure costituzionali.
Anche ultimamente, Alfonso Quaranta, Presidente della Corte Costituzionale, ha dichiarato che “Il sovraffollamento è inaccettabile, ma la situazione del carcere nel suo complesso è “gravissima” e deve diventare a tutti gli effetti una priorità politica perché il sistema, così com’è, non garantisce la “salvaguardia dei diritti umani” ma è indegno di un Paese civile”.
Noi ci siamo. Ci siamo sempre stati, quando si trattava di attivarsi per una mobilitazione e protesta pacifica, per tenere accesa la fiaccola della ragione e non spegnere il faro sulla situazione delle carceri. Vorremmo che questa marcia fosse un forte richiamo alla politica affinché cambi passo per garantire la legalità costituzionale.
Di depenalizzazione e decarcerizzazione si parla da molto tempo, ma le cose sono andate molto diversamente. Ora è necessario spegnere l’incendio di illegalità delle carceri italiane. Lo stesso Presidente Napolitano, lo scorso anno, ha affermato che sul problema delle carceri la politica deve trovare soluzioni “non escludendo pregiudizialmente nessuna ipotesi che possa rendersi necessaria”.
Marceremo quindi, insieme ai tanti partecipanti, per difendere l’art. 27 della Costituzione, per chiedere una rapida adozione di misure che possano riformare l’attuale situazione di disagio dovuta al sovraffollamento delle carceri, perché lo spirito e la tenacia con cui i Radicali, e tanti altri insieme a noi, conducono le battaglie per le condizioni delle carceri italiane ed i diritti umani non vanno lasciati marciare da soli.

Il Presidente
Elisabetta Laganà

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foto evento25 aprile 2012

II marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà
Adesione della CNVG alla Marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà

Lo scandalo delle nostre carceri, in costante e palese contrasto con la nostra Costituzione, con il diritto europeo e internazionale, richiede da tempo interventi strutturali, conformi alle dichiarazioni, convenzioni, trattati a tutela dei diritti fondamentali dell’Uomo.
La Conferenza esprime preoccupazione per la gravità dell’attuale sovraffollamento delle carceri, che si traduce in un ostacolo all’attuazione del percorso rieducativo dei detenuti e, più in generale, alla realizzazione dei loro diritti fondamentali, e si unisce alle preoccupazioni espresse ormai da tempo da eminenti figure costituzionali.
Anche ultimamente, Alfonso Quaranta, Presidente della Corte Costituzionale, ha dichiarato che “Il sovraffollamento è inaccettabile, ma la situazione del carcere nel suo complesso è “gravissima” e deve diventare a tutti gli effetti una priorità politica perché il sistema, così com’è, non garantisce la “salvaguardia dei diritti umani” ma è indegno di un Paese civile”.
Noi ci siamo. Ci siamo sempre stati, quando si trattava di attivarsi per una mobilitazione e protesta pacifica, per tenere accesa la fiaccola della ragione e non spegnere il faro sulla situazione delle carceri. Vorremmo che questa marcia fosse un forte richiamo alla politica affinché cambi passo per garantire la legalità costituzionale.
Di depenalizzazione e decarcerizzazione si parla da molto tempo, ma le cose sono andate molto diversamente. Ora è necessario spegnere l’incendio di illegalità delle carceri italiane. Lo stesso Presidente Napolitano, lo scorso anno, ha affermato che sul problema delle carceri la politica deve trovare soluzioni “non escludendo pregiudizialmente nessuna ipotesi che possa rendersi necessaria”.
Marceremo quindi, insieme ai tanti partecipanti, per difendere l’art. 27 della Costituzione, per chiedere una rapida adozione di misure che possano riformare l’attuale situazione di disagio dovuta al sovraffollamento delle carceri, perché lo spirito e la tenacia con cui i Radicali, e tanti altri insieme a noi, conducono le battaglie per le condizioni delle carceri italiane ed i diritti umani non vanno lasciati marciare da soli.

Il Presidente
Elisabetta Laganà

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foto evento25 aprile 2012

II marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà
Adesione della CNVG alla Marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà

Lo scandalo delle nostre carceri, in costante e palese contrasto con la nostra Costituzione, con il diritto europeo e internazionale, richiede da tempo interventi strutturali, conformi alle dichiarazioni, convenzioni, trattati a tutela dei diritti fondamentali dell’Uomo.
La Conferenza esprime preoccupazione per la gravità dell’attuale sovraffollamento delle carceri, che si traduce in un ostacolo all’attuazione del percorso rieducativo dei detenuti e, più in generale, alla realizzazione dei loro diritti fondamentali, e si unisce alle preoccupazioni espresse ormai da tempo da eminenti figure costituzionali.
Anche ultimamente, Alfonso Quaranta, Presidente della Corte Costituzionale, ha dichiarato che “Il sovraffollamento è inaccettabile, ma la situazione del carcere nel suo complesso è “gravissima” e deve diventare a tutti gli effetti una priorità politica perché il sistema, così com’è, non garantisce la “salvaguardia dei diritti umani” ma è indegno di un Paese civile”.
Noi ci siamo. Ci siamo sempre stati, quando si trattava di attivarsi per una mobilitazione e protesta pacifica, per tenere accesa la fiaccola della ragione e non spegnere il faro sulla situazione delle carceri. Vorremmo che questa marcia fosse un forte richiamo alla politica affinché cambi passo per garantire la legalità costituzionale.
Di depenalizzazione e decarcerizzazione si parla da molto tempo, ma le cose sono andate molto diversamente. Ora è necessario spegnere l’incendio di illegalità delle carceri italiane. Lo stesso Presidente Napolitano, lo scorso anno, ha affermato che sul problema delle carceri la politica deve trovare soluzioni “non escludendo pregiudizialmente nessuna ipotesi che possa rendersi necessaria”.
Marceremo quindi, insieme ai tanti partecipanti, per difendere l’art. 27 della Costituzione, per chiedere una rapida adozione di misure che possano riformare l’attuale situazione di disagio dovuta al sovraffollamento delle carceri, perché lo spirito e la tenacia con cui i Radicali, e tanti altri insieme a noi, conducono le battaglie per le condizioni delle carceri italiane ed i diritti umani non vanno lasciati marciare da soli.
Il Presidente

Elisabetta Laganà

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II marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà
Adesione della CNVG alla Marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà

Lo scandalo delle nostre carceri, in costante e palese contrasto con la nostra Costituzione, con il diritto europeo e internazionale, richiede da tempo interventi strutturali, conformi alle dichiarazioni, convenzioni, trattati a tutela dei diritti fondamentali dell’Uomo.
La Conferenza esprime preoccupazione per la gravità dell’attuale sovraffollamento delle carceri, che si traduce in un ostacolo all’attuazione del percorso rieducativo dei detenuti e, più in generale, alla realizzazione dei loro diritti fondamentali, e si unisce alle preoccupazioni espresse ormai da tempo da eminenti figure costituzionali.
Anche ultimamente, Alfonso Quaranta, Presidente della Corte Costituzionale, ha dichiarato che “Il sovraffollamento è inaccettabile, ma la situazione del carcere nel suo complesso è “gravissima” e deve diventare a tutti gli effetti una priorità politica perché il sistema, così com’è, non garantisce la “salvaguardia dei diritti umani” ma è indegno di un Paese civile”.
Noi ci siamo. Ci siamo sempre stati, quando si trattava di attivarsi per una mobilitazione e protesta pacifica, per tenere accesa la fiaccola della ragione e non spegnere il faro sulla situazione delle carceri. Vorremmo che questa marcia fosse un forte richiamo alla politica affinché cambi passo per garantire la legalità costituzionale.
Di depenalizzazione e decarcerizzazione si parla da molto tempo, ma le cose sono andate molto diversamente. Ora è necessario spegnere l’incendio di illegalità delle carceri italiane. Lo stesso Presidente Napolitano, lo scorso anno, ha affermato che sul problema delle carceri la politica deve trovare soluzioni “non escludendo pregiudizialmente nessuna ipotesi che possa rendersi necessaria”.
Marceremo quindi, insieme ai tanti partecipanti, per difendere l’art. 27 della Costituzione, per chiedere una rapida adozione di misure che possano riformare l’attuale situazione di disagio dovuta al sovraffollamento delle carceri, perché lo spirito e la tenacia con cui i Radicali, e tanti altri insieme a noi, conducono le battaglie per le condizioni delle carceri italiane ed i diritti umani non vanno lasciati marciare da soli.

Il Presidente
Elisabetta Laganà

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II marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà
Adesione della CNVG alla Marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà

Lo scandalo delle nostre carceri, in costante e palese contrasto con la nostra Costituzione, con il diritto europeo e internazionale, richiede da tempo interventi strutturali, conformi alle dichiarazioni, convenzioni, trattati a tutela dei diritti fondamentali dell’Uomo.
La Conferenza esprime preoccupazione per la gravità dell’attuale sovraffollamento delle carceri, che si traduce in un ostacolo all’attuazione del percorso rieducativo dei detenuti e, più in generale, alla realizzazione dei loro diritti fondamentali, e si unisce alle preoccupazioni espresse ormai da tempo da eminenti figure costituzionali.
Anche ultimamente, Alfonso Quaranta, Presidente della Corte Costituzionale, ha dichiarato che “Il sovraffollamento è inaccettabile, ma la situazione del carcere nel suo complesso è “gravissima” e deve diventare a tutti gli effetti una priorità politica perché il sistema, così com’è, non garantisce la “salvaguardia dei diritti umani” ma è indegno di un Paese civile”.
Noi ci siamo. Ci siamo sempre stati, quando si trattava di attivarsi per una mobilitazione e protesta pacifica, per tenere accesa la fiaccola della ragione e non spegnere il faro sulla situazione delle carceri. Vorremmo che questa marcia fosse un forte richiamo alla politica affinché cambi passo per garantire la legalità costituzionale.
Di depenalizzazione e decarcerizzazione si parla da molto tempo, ma le cose sono andate molto diversamente. Ora è necessario spegnere l’incendio di illegalità delle carceri italiane. Lo stesso Presidente Napolitano, lo scorso anno, ha affermato che sul problema delle carceri la politica deve trovare soluzioni “non escludendo pregiudizialmente nessuna ipotesi che possa rendersi necessaria”.
Marceremo quindi, insieme ai tanti partecipanti, per difendere l’art. 27 della Costituzione, per chiedere una rapida adozione di misure che possano riformare l’attuale situazione di disagio dovuta al sovraffollamento delle carceri, perché lo spirito e la tenacia con cui i Radicali, e tanti altri insieme a noi, conducono le battaglie per le condizioni delle carceri italiane ed i diritti umani non vanno lasciati marciare da soli.
Il Presidente

Elisabetta Laganà

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II marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà
Adesione della CNVG alla Marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà

Lo scandalo delle nostre carceri, in costante e palese contrasto con la nostra Costituzione, con il diritto europeo e internazionale, richiede da tempo interventi strutturali, conformi alle dichiarazioni, convenzioni, trattati a tutela dei diritti fondamentali dell’Uomo.
La Conferenza esprime preoccupazione per la gravità dell’attuale sovraffollamento delle carceri, che si traduce in un ostacolo all’attuazione del percorso rieducativo dei detenuti e, più in generale, alla realizzazione dei loro diritti fondamentali, e si unisce alle preoccupazioni espresse ormai da tempo da eminenti figure costituzionali.
Anche ultimamente, Alfonso Quaranta, Presidente della Corte Costituzionale, ha dichiarato che “Il sovraffollamento è inaccettabile, ma la situazione del carcere nel suo complesso è “gravissima” e deve diventare a tutti gli effetti una priorità politica perché il sistema, così com’è, non garantisce la “salvaguardia dei diritti umani” ma è indegno di un Paese civile”.
Noi ci siamo. Ci siamo sempre stati, quando si trattava di attivarsi per una mobilitazione e protesta pacifica, per tenere accesa la fiaccola della ragione e non spegnere il faro sulla situazione delle carceri. Vorremmo che questa marcia fosse un forte richiamo alla politica affinché cambi passo per garantire la legalità costituzionale.
Di depenalizzazione e decarcerizzazione si parla da molto tempo, ma le cose sono andate molto diversamente. Ora è necessario spegnere l’incendio di illegalità delle carceri italiane. Lo stesso Presidente Napolitano, lo scorso anno, ha affermato che sul problema delle carceri la politica deve trovare soluzioni “non escludendo pregiudizialmente nessuna ipotesi che possa rendersi necessaria”.
Marceremo quindi, insieme ai tanti partecipanti, per difendere l’art. 27 della Costituzione, per chiedere una rapida adozione di misure che possano riformare l’attuale situazione di disagio dovuta al sovraffollamento delle carceri, perché lo spirito e la tenacia con cui i Radicali, e tanti altri insieme a noi, conducono le battaglie per le condizioni delle carceri italiane ed i diritti umani non vanno lasciati marciare da soli.
Il Presidente

Elisabetta Laganà

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II marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà
Adesione della CNVG alla Marcia per l’Amnistia, la giustizia e la libertà

Lo scandalo delle nostre carceri, in costante e palese contrasto con la nostra Costituzione, con il diritto europeo e internazionale, richiede da tempo interventi strutturali, conformi alle dichiarazioni, convenzioni, trattati a tutela dei diritti fondamentali dell’Uomo.
La Conferenza esprime preoccupazione per la gravità dell’attuale sovraffollamento delle carceri, che si traduce in un ostacolo all’attuazione del percorso rieducativo dei detenuti e, più in generale, alla realizzazione dei loro diritti fondamentali, e si unisce alle preoccupazioni espresse ormai da tempo da eminenti figure costituzionali.
Anche ultimamente, Alfonso Quaranta, Presidente della Corte Costituzionale, ha dichiarato che “Il sovraffollamento è inaccettabile, ma la situazione del carcere nel suo complesso è “gravissima” e deve diventare a tutti gli effetti una priorità politica perché il sistema, così com’è, non garantisce la “salvaguardia dei diritti umani” ma è indegno di un Paese civile”.
Noi ci siamo. Ci siamo sempre stati, quando si trattava di attivarsi per una mobilitazione e protesta pacifica, per tenere accesa la fiaccola della ragione e non spegnere il faro sulla situazione delle carceri. Vorremmo che questa marcia fosse un forte richiamo alla politica affinché cambi passo per garantire la legalità costituzionale.
Di depenalizzazione e decarcerizzazione si parla da molto tempo, ma le cose sono andate molto diversamente. Ora è necessario spegnere l’incendio di illegalità delle carceri italiane. Lo stesso Presidente Napolitano, lo scorso anno, ha affermato che sul problema delle carceri la politica deve trovare soluzioni “non escludendo pregiudizialmente nessuna ipotesi che possa rendersi necessaria”.
Marceremo quindi, insieme ai tanti partecipanti, per difendere l’art. 27 della Costituzione, per chiedere una rapida adozione di misure che possano riformare l’attuale situazione di disagio dovuta al sovraffollamento delle carceri, perché lo spirito e la tenacia con cui i Radicali, e tanti altri insieme a noi, conducono le battaglie per le condizioni delle carceri italiane ed i diritti umani non vanno lasciati marciare da soli.

Il Presidente
Elisabetta Laganà

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Oggi: 19/09/2019
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