NEWS/ARTICOLO

24/12/2012

Con quale senso di responsabilitÓ, di umanitÓ e di civiltÓ costituzionale si ignorano le carceri?

invia a... segnala a...


di Luisa Prodi (presidente Seac)
"E dunque, in materia di giustizia, non soltanto importanti istanze di cambiamento e di riforma sono rimaste solo iscritte all'ordine del giorno, ma ci si Ŕ trovati dinanzi a opposizioni e ripensamenti tali da accantonare la legge giÓ approvata alla Camera per l'introduzione di pene alternative alla detenzione in carcere.

Ma con quale senso di responsabilitÓ, di umanitÓ e di civiltÓ costituzionale ci si pu˛ sottrarre a un serio, minimo sforzo per alleggerire la vergognosa realtÓ carceraria che marchia l'Italia?"

Le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica il 17 dicembre scorso - una settimana fa - sono cadute nel vuoto. Il provvedimento sulle misure alternative alla detenzione proposto dal Ministro Severino Ŕ stato rinviato in Commissione, in pratica cancellato.

Il Parlamento Ŕ riuscito a prendere in considerazione la questione delle gomme da neve, il regolamento dai tabaccai, i problemi dei maestri di sci, l'anno del centenario di Verdi, ma non ha avuto il tempo di esaminare il disegno di legge riguardante la possibilitÓ di messa alla prova per gli imputati adulti e le misure alternative alla detenzione.

Che non sarebbe stato un provvedimento risolutivo per i problemi del carcere lo sapevano tutti: solo qualche centinaio di detenuti ne avrebbe potuto beneficiare, non si sarebbe trattato certo di quella amnistia strisciante e permanente paventata da uomini politici adusi a parlare alla pancia pi¨ che alla testa della gente.

A livello simbolico, per˛, il disegno di legge avrebbe rappresentato un'innovazione rilevante, che avrebbe permesso di iniziare quel percorso di superamento della concezione "carcerocentrica" della pena che tutti auspicano a parole, ma con cui nei fatti non vogliono confrontarsi.

Non si pu˛ che deplorare con amarezza questa ennesima occasione mancata, accompagnata dalla ciliegina sulla torta del mancato rifinanziamento della legge Smuraglia, auspicando che il Parlamento che uscirÓ dalle prossime elezioni politiche sia formato da persone pi¨ coraggiose, sagge e coerenti di quelle che stanno per terminare il loro mandato.





 

Oggi: 20/09/2019
Risoluzione ottimizzata 1024 x 768
Realizzato da
Roberto La Barbera